Daniele's profileGesù è la Via la Verità ...PhotosBlogLists Tools Help

Daniele Lo Verde

Occupation
Location
No content has been added yet.
28 November

Elastici nelle mani di DIO

Noi tutti sappiamo che il materiale con il quale son fatti gli elastici, si distingue appunto, da come si deduce anche dal nome per la sua elasticità. Ogni credente è simile ad un elastico. Nel principio della nostra fede siamo simili ad elastici di ridotte capacità d'allungamento. Ora, se un elastico di ridotte capacità d'allungamento, viene sottoposto ad una elevata tensione si rompe. Così Dio deve far in modo di aumentare tali capacità d'allungamento (che è la sopportazione, la pazienza, la costanza, la speranza e la fede), senza però rompere l’elastico. Deve riuscire ad aumentare tali virtù, senza però porre sulle nostre spalle una prova troppo grande per le nostre capacità. E tutto ciò, affinché l’elastico possa sopportare tensioni più elevate. Affinché ognuno tenda alla perfezione anche mediante le prove le quali sono un metodo di crescita. Ed è necessario che noi Siam provati, poiché se così non fosse resteremmo in una statura incompleta. E del Cristo stesso, sta scritto: fu reso perfetto dalle cose che soffrì. Ciò significa che benché in Lui dimorasse la pienezza della sapienza, della conoscenza, di ogni virtù e dono spirituale, eppure non era ancora perfetto, ma lo divenne mediante la prova. Il metodo per aumentare tali capacità, è portare l’elastico, il più vicino possibile al punto di rottura, dopo di che lasciare. E così Dio fa. Lui ci porta ad un punto nel quale non vediamo via d’uscita, dove crediamo oramai di essere con le spalle al muro, al limite delle nostre forze, al limite della nostra pazienza, è la fine! No! E’ l’avanzamento della nostra crescita. Dopo alcune volte, che viene sottoposto ad una tensione limite, a secondo della sua elasticità, ecco, che le sue capacità di allungamento vengono aumentate. Tuttavia per poter continuare in questo processo, non basta sottoporre l’elastico alla medesima tensione, ma ad una tensione in proporzione alla attuale capacità di allungamento. Dio non può sempre sottoporci alle medesime prove, in quanto, divengono poi come indifferenti, così facili da portare che neppure ci facciamo caso. Poiché l’elastico, similmente come il credente, si abitua alla tensione alla quale è sottoposto. Colui che allena il proprio fisico al fine di aumentarne le prestazione fisiche, lo sottopone forse sempre ai medesimi sforzi? Ognuno è dunque provato in base alla propria capacità. Non c’è dunque, chi è più o meno provato, poiché Colui che prova il novizio è altresì lo stesso che prova l’anziano, ed Egli prova entrambi alla medesima maniera. Non mediante le medesime prove ma alla medesima maniera, cioè sottoponendo l’elastico alla tensione limite. E non c’è neppure prova maggiore o minore, ma ogni prova è proporzionale alle proprie capacità. La stessa tensione di allungamento, applicata ad elastici di differenti capacità genera differenti conseguenze. Per un elastico di ridotte capacità sarà elevata, invece, per un elastico di elevate capacità sarà quasi insignificante. Nessuno dica dunque, quando è provato: io son provato più degli altri! Poiché Colui che tiene nella Sua mano ogni Suo figlio, sottopone ad una tensione limite il credente di grandi capacità, ed e una tensione limite il credente di piccole capacità. Non scoraggiamoci nella prova, in quanto, dobbiamo essere provati fin, quando vivremo in questo tempio carnale, e la prova porta su di sé questo sigillo, che è la consolazione per coloro che son provati: Colui che tiene nella Sua mano l’elastico, conosce la tensione che può sopportare. E lo ripeto ancora, nel nome di Gesù, non scoraggiamoci, sapendo che qualsiasi prova ci vien posta dinanzi, è stata voluta da Dio, il quale aveva già prestabilito ogni cosa avanti che fosse il mondo, e quindi possiamo sopportarla e superarla. Poiché se tu uomo, riesci a discernere fino a che punto puoi allungare l’elastico che è nelle tue mani, quanto più Dio può discernere fino a qual punto provarti! E tutto ciò, affinché anche noi forgiati come dal fuoco tendiamo alla perfetta statura di Gesù il Cristo, il quale fu reso perfetto da una tensione tale, da portare su di sé il peso di molteplici uomini. Che vuol dire dunque, se alcuni elastici dopo essere stati sottoposti a tensione nelle mani di Dio, si sono spezzati? Cioè che alcuni, dopo aver gustato il buon pane della vita, che è la Parola di Dio, dopo essere stati irrigati della pura acqua dello Spirito e aver partecipato alle benedizioni che procedono dal cielo, sono ritornati nel loro fango passato, scandalizzati dalle prove che accompagnano il credente? Ha forse Dio sottoposto costoro ad una tensione troppo elevata al punto da far sì, che essi si spezzassero? Così non sia. Poiché Egli è il fedele ed il verace, il quale afferma nella Sua Parola per mezzo della sapienza donata ad un Suo servitore: nessuna prova vi ha colti, che non sia stata umana; or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati al di là delle vostre forze (1 Corinzi 10:13). Questi dunque, benché non provati più degli altri e non più delle loro forze, ma secondo la giusta proporzione che Dio stabilisce per ognuno, si son scandalizzati a cagion delle prove che accompagnano l’Evangelo, rifiutando deliberatamente la vita eterna dopo aver conosciuto la verità. Ben dice la scrittura, anche di questi: meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuto la via della giustizia, che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento ch’era stato loro dato  (II Pietro 2:21). Costoro non comprendono, che la tensione alla quale vanno incontro, dopo aver rifiutato quella in giusta misura di Dio, è sette volte maggiore a quella che era su loro quando si trovavano in principio nella via della perdizione, tensione alla quale, l’oppressore della terra, sottopone ogni uomo che non sia stato liberato dalla potenza affrancatrice dello Spirito. Di essi avviene come avvenne del popolo di Israele,  il quale dopo essere stato affrancato dalla casa d’oppressione dell’Egitto, si volse indietro proclamando di lapidare alcuni che per mezzo della fede vedevano vittoria, sul popolo che occupava la terra promessa, cioè Giosuè e Caleb, e deliberando di tornare al luogo da cui erano stati liberati mediante grandi prodigi. A motivo di ciò il giudizio di Dio cadde su di loro, ed essi perirono nel deserto, divenendo così esempi d'incredulità. Ma noi sopportiamo dunque ogni tensione, ogni prova, senza mormorare, ma ringraziando Dio per ogni cosa nel nome di Gesù, sapendo che, se resteremo approvati dalla prova della vita, secondo la nostra  tensione, allora, avremo parte alla gloria della terra promessa, nella quale soltanto due entrarono di quella generazione. A Gesù, nostro liberatore, redentore, Colui per mezzo del quale sopportiamo la prova, Colui sul quale il nostro capo trova riposo, a Lui la lode da noi Suoi figli e dai Suoi santi angeli in eterno. Amen.

05 May

Invito al ravvedimento

Invito al ravvedimento
 
Giovanni 10:10 Gesù disse: Io sono venuto affinchè abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza.
 
Caro amico/a chissà quante e quante volte avrai sentito parlare di Gesù, ma chissà se ti sei mai chiesto/a quale si veramente lo scopo della sua venuta. Ecco, ciò che disse in Giovanni 10:10 è la tua risposta! Quanti pensieri, quanti affanni, quante preoccupazioni che sembrano non lasciar spazio a tutto ciò. Non puoi continuare lasciando che le sollecitudini di questo mondo confondano la tua vita, lasciando sempre un senso di insoddisfazione in te. Ma oggi il Signore ti dice:
 
"Venite a me voi tutti che siete travagliati e aggravati ed io vi darò riposo". Matteo 11:28
 
Credi in Lui e troverai riposo dalle tue passioni a cui non puoi più far a meno, troverai riposo da tutto ciò che ti contrista, proverai per la prima volta nella tua vita il significato di FELICITA'. Chissà quanti problemi, chissà quanta sofferenza, chissà quanti malanni nella tua vita, ma ancora oggi il Signore ti chiama al ravvedimento per farti conoscere che Egli stesso si è già caricato della tua sofferenza e dei tuoi malanni 2000 anni fà. Ancora non credi? Metti alla prova il Signore e vedrai.. Hai forse paura di cogliere questa sfida? Come puoi tu dire che qualcosa non esista se non hai mai provato a cercarla? Come puoi tu pensare ch'Egli non esista se non hai mai provato a cercarlo? Non centra la religione, parla con Lui poichè Egli sente ogni tua parola. Nulla contano le preghiere ripetitive e monotone, parla. Non sei forse stanca/o di soffrire? Per quanto ancora credi che questa vita possa andare avanti? Parla ed Egli ti risponderà.
 
Gesù disse: Io sono venuto per guarire quelli dal cuore rotto, per proclamare la libertà ai prigioneri e il recupero della vista ai ciechi, per rimettere in libertà gli oppressi. Luca 4:18
 
Non aspettare oltre.. Non credi di aver già sofferto abbastanza? Non pensare che tutto ciò sia soltanto frutto del caso. Tutto ciò che è scritto non è frutto del caso ma dell'amore ch'Egli ha nei tuoi confronti. Raggiungi una sede di comunità evangelica, conoscerai non una religione fatta di dogmi e simboli ma Colui di cui hai tanto sentito parlare ma che non hai veramente mai conosciuto.
28 July

Un amore divino

<<Non rendete ad alcuno male per male>> Romani 12:17
 
Forse in questo momento ti starai chiedendo: come si fà a non rendere male per male?  Come si fa a porgere l'altra guancia a chi ti maltratta? La risposta a queste domande è soltanto in una parola: AMORE.
Prendiamo come esempio Gesù che ci ha tanto amato da sacrificare se stesso, sopportando ogni genere di maltrattamento. Eppure ricordiamo che pur essendo il Figlio di Dio era sempre un uomo, che soffriva molto, che fu soggetto alle nostre stesse tentazioni, che però non cadde nel peccato..
Se Gesù non avesse avuto quell'amore per gli uomini, sarebbe stato maltrattato e ucciso per essi? Ecco Gesù dimostrò pienamente quell'amore. Anche sulla croce mentre veniva sputato, deriso, umiliato, Egli ebbe compassione per quei uomini, dicendo al Padre: <<Signore perdonali perchè non sanno quello che fanno>>.
Eppure Gesù essendo Dio avrebbe potuto fare qualunque cosa, ma non ha mai ricambiato male per male.
Questo amore non è un'amore umano, ma è un'amore divino che proviene soltanto da Dio..
 E' un'amore talmente profondo da farti amare il proprio nemico, colui che ti maltratta, colui che ti perseguita...
 E questo genere di amore è presente in tutti coloro che avendo accettato Dio nella propria vita, si lasciano cambiare da Esso, attraverso il medesimo amore.
L'amore che Egli ha posto nei suoi figli...
E tu quando ti lascerai cambiare dal Suo amore?

La parabola del seminatore -Matteo 13

<<Ecco, un seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; e gli uccelli la mangiarono.
E un'altra cadde in luoghi rocciosi, dove non c'era molta terra, e subito germogliò perchè il terreno non era profondo; ma, levatosi il sole, fu riarsa e, dato che non aveva radice, si seccò.
E un'altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono.
E un'altra cadde in buona terra e portò frutto dando, chi il cento, chi il sessanta, e chi il trenta per uno.
 
 
Voi dunque intendete la parola del seminatore.
Quando qualcuno ode la parola del regno e non la comprende, il maligno viene e porta via ciò che era stato seminato nel suo cuore. Questi è colui che ha ricevuto il seme lungo la strada.
E quello che ha ricevuto il seme in luoghi rocciosi, è colui che ode la parola e subito la riceve con gioia; ma non ha radice in sè, ed è di corta durata; e quando sopraggiunse la tribolazione o persecuzione, a causa della parola, ne è subito scandalizzato.
E quello che ha ricevuto il seme fra le spine è colui che ode la parola, ma le sollecitudini di questo mondo e l'inganno delle ricchezze soffocano la parola; ed essa diviene infruttuosa.
Quello invece che riceve il seme nelle buona terra, è colui che ode la parola, la comprende e porta frutto; e produce uno il cento, un altro il sessanta e un altro il trenta per uno>>.
 Caro lettore ravvediti a Cristo poichè il regno dei cieli è vicino, credi in Lui e porta buon frutto.

Dio crea l'uomo

Dio guardò con soddisfazione il vasto universo e lo splendido mondo che aveva creato; sapeva però di dover ancora compiere la parte più meravigliosa della creazione.
<<Adesso farò gli esseri umani>>, disse Dio. <<Avranno menti per pensare, per conoscermi e amarmi; li metterò a capo di questo mondo, per mantenerlo in ordine>>.
Per primo Dio creò l'uomo, e lo chiamò Adamo. Ma Adamo si sentiva solo, anche se aveva tutti gli animali da custodire e poteva giocare con loro. Perciò Dio creò la donna, chiamandola Eva, perchè diventasse sua moglie e potessero costruire progetti insieme, parlare, ridere e amarsi.
Dio li benedisse entrambi e disse loro di godere di ogni cosa del mondo da Lui creato. Avrebbero avuto dei bambini, che li avrebbero aiutati nel compito che Dio aveva loro affidato. Pur avendo il dominio sul mondo, dovevano sempre ubbidire a Dio. Egli li amava e sapeva quello che era meglio per loro: sarebbero stati felici solo se avessero seguito i Suoi ordini. Dio regalò ad Adamo e a Eva uno splendido giardino dove vivere. In esso c'erano molti alberi, carichi di frutti da mangiare.
<<Raccogliete i frutti e mangiatene liberamente>>, disse loro il Signore. <<Ma non mangiate i frutti dell'albero al centro del giardino; quello è l'albero della conoscenza del bene e del male: se mangerete i suoi frutti, morirete>>.
Dio condusse gli animali e gli uccelli da Adamo, perchè desse loro un nome. Adamo ed Eva parlavano agli animali e giocavano con loro, facendosi ubbidire.
Adamo ed Eva custodivano il giardino al posto di Dio, prendendosi cura delle piante e degli alberi. Ogni sera, quand'era più fresco, Dio veniva a parlare con loro. Camminavano su e giù, scambiandosi le opinioni su tutto quello che era accaduto, finchè scendeva l'oscurità a porre fine a un'altra perfetta giornata.
 
Photo 1 of 21
More albums (1)